Colesterolo & coronaropatie
(Reuters Health) – Eseguire test genetici nel percorso di valutazione dei pazienti a rischio di ipercolesterolemia familiare (Fh) aumenta significativamente il numero di individui diagnosticati. È quanto emerge a uno studio prospettico condotto negli USA. Nonostante esistano chiari criteri diagnostici e
Le persone che consumano un uovo al giorno non hanno maggiori probabilità di sviluppare cardiopatie o ictus rispetto a quelle che non mangiano uova, come emerge da un’ampia indagine che ha coinvolto più di 250000 persone, effettuata da Jean-Philippe Drouin-Chartier
I palloncini ricoperti al paclitaxel non sono associati ad alcun incremento della mortalità rispetto all’uso di dispositivi senza palloncino nelle PCI coronariche, e potrebbero anche conferire ulteriori benefici in termini di sopravvivenza nelle rivascolarizzazioni coronariche: lo suggerisce la meta-analisi di
I dati di due ampi studi condotti sulla popolazione e su 9797 casi di malattie cardiovascolari incidenti hanno dimostrato che un maggior consumo di olio d’oliva risulta associato ad una riduzione del rischio di coronaropatie e di malattie cardiovascolari totali
I pazienti ricoverati a seguito di un attacco cardiaco possono essere sottoposti in sicurezza ad endoscopia, come dimostrato da un ampio studio retrospettivo che ha coinvolto più di un milione di pazienti. Nel complesso infatti i dati indicano che l’endoscopia è
E’ stato condotto uno studio con lo scopo di esaminare l’associazione fra età all’atto della cessazione del ciclo mestruale e traiettorie di caratteristiche antropometriche, lipidi ed HbA1c in donne a partire dalla mezza età sino ai 69 anni. Non sono state
Le strategie di promozione della salute, prevenzione ed assistenza per i soggetti a rischio cardiometabolico sono necessarie al fine di controllare le patologie cardiovascolari. Sono stati presentati i risultati parziali delle consulenze nutrizionali prestate nel contesto del programma PROCARDIO, dedicato a
L’aggregazione di qualità della dieta, attività fisica e sonno e la sua associazione con i fattori di rischio cardiometabolici rimangono da esplorare. Un recente studio ha esaminato 115 bambini di età compresa fra 6 e 13 anni, e ne ha calcolato
Nei pazienti oncologici le trombocitopenie sono comuni, ed i pazienti trombocitopenici tendono a sviluppare infarti, embolie polmonari ed ictus. Come affermato da Jean-Bernard Durand dell’università del Texas, sussiste un dogma secondo cui bassi livelli piastrinici si traducono in un basso rischio