Colesterolo & coronaropatie
(Reuters Health) – Alcune varianti genetiche associate all’insonnia sembrano aumentare le probabilità di patologie cardiovascolari. È quanto emerge da uno studio condotto da Susanna C. Larsson, del Karolinska Institutet di Stoccolma e della Uppsala University di Uppsala, e da Hugh S.
L’agopuntura potrebbe aiutare ad alleviare i sintomi dell’angina se aggiunta ai farmaci antianginosi nei pazienti con angina cronica stabile (CSA). Lo dimostra uno studio condotto su 404 pazienti che sinora è stato il più ampio ad illustrare gli effetti benefici di
I soggetti di età superiore a 75 anni, sembrano trarre beneficio almeno quanto quelli fra i 65 ed i 74 anni dalla terapia ipolipidemizzante ad alta intensità a seguito di un ricovero per coronaropatie acute, come suggerisce un’analisi dei dai
Gli aneurismi coronarici consistono in una dilatazione focale di un segmento arterioso superiore ad 1,5 volte le dimensioni dei segmenti adiacenti. Per quanto alcune casistiche abbiano suggerito una prevalenza dello 0,3-12%, in questo campo i dati sono carenti, ed inoltre
Non sussistono solide evidenze del fatto che assumere uno qualsiasi di 16 integratori nutrizionali o seguire una dieta a basso contenuto di sale e grassi saturi o ad elevato contenuto di grassi insaturi protegga dalle malattie cardiovascolari o aiuti le
Alcuni dati di recente pubblicazione indicano che il PCSK9-inibitore iniettabile noto come alirocumab risulta più conveniente nei soggetti con coronaropatie acute e colesterolo LDL incontrollato nonostante le statine se il paziente ha anche il diabete. Questi dati derivano da un’analisi secondaria
In due quinti dei casi di morte improvvisa extraospedaliera per cause cardiache (SCD) su soggetti con coronaropatie precedentemente ignote scoperte all’autopsia potrebbero essere coinvolte cicatrici derivanti da infarti precedenti passati inosservati. Lo suggerisce uno studio condotto su 5.689 soggetti da Johani
(Reuters Health) - Bambini e giovani adulti affetti da cardiopatie congenite, presentano un maggior rischio di sviluppare il cancro, secondo quanto emerge da uno studio svedese pubblicato da JAMA Netw Open e diretto da Zacharias Mandalenakis dell'Università di Göteborg. I risultati
(Reuters Health) – Livelli molto bassi di colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (LDL) si associano a un aumento del rischio di emorragia intracerebrale (ICH). L’evidenza emerge dai risultati di uno studio condotta nella comunità Kailuan in Cina. Lo studio Xiang Gao,