Colesterolo & coronaropatie
Nei pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a PCI per una coronaropatia acuta, l’opzione terapeutica di scelta consiste in un regime antitrombotico composto da un nuovo anticoagulante orale non antagonista della vitamina K (NOAC) e da un P2Y12 inibitore come il
Due nuovi studi asiatici hanno dimostrato che una breve durata della duplice terapia antipiastrinica (DAPT) seguita da un trattamento prolungato con una monoterapia con un P2Y12 inibitore potrebbe rappresentare un regime sicuro ed efficace per i pazienti sottoposti a PCI
Il fumo incrementa il rischio di STEMI in ambo i sessi, ma le fumatrici vanno incontro ad un incremento del rischio ancora maggiore rispetto al sesso maschile, specialmente al di sotto dei 50 anni. Questo dato deriva da uno studio condotto
L’effetto del sesso sull’uso della duplice terapia antipiastrinica (DAPT) nel trattamento delle coronaropatie acute non è ben chiaro. E’ stata dunque condotta una revisione della letteratura per comprendere le differenze basate sul sesso nella risposta alla DAPT, in modo che il
E’ stata condotta una revisione della letteratura allo scopo di riassumere lo status della CTA coronarica nella valutazione delle placche coronariche e discutere la capacità della CTA coronarica seriale di misurare quantitativamente i cambiamenti nel carico delle placche in risposta
Le nuove ricerche non aiutano affatto a capire quali pazienti con sospette coronatopatie trarrebbero i maggiori benefici dall’angio-TC coronarica (CTA). I risultati di una recente meta-analisi però indicano che l’accuratezza della CTA coronarica è massima ai fini dei processi decisionali quando
(Reuters Health) - Una nuova ricerca, pubblicata dal BMJ, aiuta a capire quali sono i pazienti con sospetta malattia coronarica che traggono il massimo beneficio dalla Cardio-TC (Tomografia Computerizzata Coronarica - Angio TC delle coronarie). “I nostri risultati indicano che la
(Reuters Health) – Gli adulti con coronaropatie sono più inclini al deterioramento cognitivo rispetto ai loro coetanei che non soffrono di queste patologie. Per circa 12 anni, i ricercatori dell’Università di Turku, in Finlandia, hanno seguito 7.888 adulti, partendo da quando
(Reuters Health) - Dopo aver subito un intervento di posizionamento di uno stent all’interno di un’arteria cardiaca, soltanto un paziente su tre segue un programma di riabilitazione cardiaca, secondo quanto emerge da uno studio dell’Università del Michigan, pubblicato da Journal