Colesterolo & coronaropatie
Il PCSK9-inibitore noto come alirocumab risulta superiore al placebo nella riduzione degli eventi cardiovascolari ischemici nei pazienti con anamnesi di coronaropatie acute che ricevono già una terapia statinica ad alta intensità. Lo dimostra lo studio ODYSSEY OUTCOMES, condotto su 18.924
La monoterapia con ticagrelor al posto dell’aspirina non ha dimostrato alcun segno di beneficio e porta ad un rischio emorragico simile a distanza di un anno da un bypass coronarico. Lo dimostra lo studio TiCAB, condotto su 1.859 pazienti, che
Lo scarico meccanico del ventricolo sinistro ed il successivo ritardo della PCI anziché effettuare una riperfusione immediata rappresentano una strategia praticabile nei pazienti con STEMI, anche se non è ancora noto se essa sia vantaggiosa. Ciò emerge da uno studio pilota
Oltre un miliardo di fumatori nel mondo nel 2025. È questa la stima dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nonostante la consapevolezza sui danni da fumo e le sempre più stringenti politiche di prevenzione e controllo. Siamo infatti sulla “buona” strada per
L’incidenza delle malattie cardiovascolari nei pazienti oncologici è in aumento, ed il rischio di complicazioni intraospedaliere per i pazienti oncologici con STEMI sottoposti a PCI primaria non è ben definito. Nell’ambito di uno studio moonocentrico retrospettivo condotto su più di 600
I pazienti che presentano una coronaropatia acuta senza slivellamento del tratto ST (NSTE-ACS) e che non hanno ricevuto P2Y12-antagonisti come il clopidogrel, il ticagrelor o il prasugrel prima di un’angiografia coronarica dovrebbero essere sottoposti rapidamente a questa procedura allo scopo
La fragilità è un forte fattore di rischio indipendente di emorragie maggiori negli anziani con infarto miocardico acuto gestiti mediantre strategie invasive. Lo dimostra un ampio studio condotto sui database sanitari statunitensi da John Dodson della NYU School of Medicine
L’aggiornamento del 2018 delle linee guica AHA/ACC sulla gestione della colesterolemia forniscono una guida concreta sull’uso dedei PCSK9-inibitori, e soprattutto dell’evolocumab e dell’alirocumab, mantenendo le più controverse indicazioni del precedente documento del 2013, ossia un sistema di punteggio per il
Il metotrexate a basse dosi non risulta superiore al placebo nel ridurre i marcatori infiammatori chiave o gli eventi cardiovascolari nei pazienti ad alto rischio sotto terapia statinica con arteriosclerosi stabile. Lo rivela lo studio CIRT, condotto su un gruppo