Colesterolo & coronaropatie
Elevati livelli di troponina cardiaca (cTn) predicono eventi maggiori come mortalità, infarti o ictus nei pazienti con sospette coronaropatie acute dimessi senza ricevere una diagnosi specifica. Questo parametro predice il rischio di eventi del genere nell’arco di 5 anni anche
La qualità assistenziale per i pazienti con STEMI è migliorata negli ospedali che hanno preso parte al programma Mission:Lifeline dell’AHA, atto a migliorare l’applicazione dell’assistenza raccomandata dalle linee guida per lo STEMI. Il programma prevede l’uso dell’ECG da parte del personale
Un’indagine condotta sui registri nazionali USA ha rivelato che l’impiego della trombectomia con aspirazione durante la PCI per uno STEMI è diminuito di più della metà, e che anche il suo impiego selettivo non offre alcun beneficio clinico. L’autore Eric Secemsky
(Reuters Health) - Il livello di sicurezza dello stenting dell'arteria carotide (Cas) sembra essere simile a quello dell'endoarteriectomia carotidea (Cea) nei pazienti con e senza malattia coronarica (Chd). È quanto emerge dai risultati del Carotid Stenosis Trialists' Collaboration pubblicati da Stroke. I risultati
(Reuters Health) – Alcol non del tutto vietato agli anziani con insufficienza cardiaca. Un massimo di sette drink a settimana non compromette la salute. A patto che questa moderata abitudine sia cominciata prima dell’insorgenza dei disturbi cardiocircolatori. È quanto emerge da uno studio condotto
Le ricerche su internet sui più comuni sintomi di cardiopatia, come il dolore toracico, corrispondono alle tendenze regionali, stagionali e diurne dei ricoveri per coronaropatie. Lo rivela una ricerca che ha fatto uso di Google Trends per determinare la frequenza
Uno studio svedese ha confermato che il Natale è un periodo in cui il rischio di infarto risulta incrementato, e suggerisce che il rischio alla vigilia di Natale è massimo nelle tarde ore serali. Il rischio risulta anche elevato nel giorno
Nei pazienti con patologie cardiovascolari arteriosclerotiche stabili già sotto terapia ipolipidemizzante, l’aggiunta del PCSK9-inibitore noto come evolocumab determina un calo sostanziale e ampiamente uniforme nel colesterolo LDL. Questa riduzione ammonta almeno al 50%, come affermato da Marc Sabatine della Harvard Medical
(Reuters Health) – Secondo un recente studio osservazionale norvegese, le persone con colesterolemia familiare non sarebbero esposte a un rischio aumentato di malattia cerebrovascolare e ictus ischemico. Lo studio I ricercatori, guidati da Anders Hovland dell’Università di Tromsoe ,hanno incrociato le informazioni sulle persone con ipercolesterolemia