Colesterolo & coronaropatie
Effettuare test ad alta sensibilità per entrambi i tipi di troponina cardiaca (hs-Tn1 ed hs-TnT) da un singolo prelievo di sangue potrebbe consentire di escludere in modo precoce e sicuro la diagnosi di infarto miocardico acuto più efficacemente rispetto ai
Meno del 40% dei pazienti che ricevono terapia ipolipemizzante ad alta intensità dopo un ricovero per una patologia cardiovascolare raggiungono il target per i livelli di colesterolo LDL. Questo dato deriva da un’ampia indagine europea che ha rivelato anche elevati livelli
Le donne al di sotto dei 60 anni vanno incontro ad un rischio di mortalità entro 30 giorni da un ricovero per STEMI che è pari al doppio rispetto a quello degli uomini della stessa età. Non sussistono variabili che
Un recente studio condotto su più di 88.000 soggetti ha dimostrato che le statine ad alta intensità prescritte dalle attuali linee guida continuano ad essere sottoimpiegate nelle donne a seguito di un infarto miocardico, a prescindere dai sottogruppi considerati, come
La riduzione della duplice terapia antipiastrinica (DAPT) a 6 mesi nei pazienti con coronaropatie acute sottoposti a PCI con stent farmacoeluenti è associata ad un incremento del rischio di infarto. Lo dimostra lo studio SMART-DATE, condotto su 2712 pazienti da
La rimozione della quota a carico del paziente sui farmaci antipiastrinici somministrati dopo una coronaropatia acuta determina una modifica del profilo prescrittivo da parte del medico nella direzione dell’uso di agenti più potenti, e porta ad un aumento del numero
I test funzionali sono più efficaci di quelli anatomici per il rilevamento delle coronaropatie nei pazienti a basso rischio. Secondo George Siontis dell’ospedale universitario di Berna, autore della meta-analisi di 30 studi randomizzati, le evidenze attualmente disponibili indicano che queste
L’ADA Standards of Medical Care and Diabetes 2018 offre una gamma di raccomandazioni per le patologie cardiovascolari e la gestione del rischio nei soggetti diabetici adulti al di fuori della gravidanza. Secondo Erico Johnson dell’università del North Dakota, membro della commissione
L’incremento dell’impiego della PCI precoce migliora la sopravvivenza a 6 mesi e limita gli incrementi complessivi dei costi nei pazienti con infarto acuto. Secondo Donald Likosky dell’Università del Michigan, autore di un’indagine sulle spese sanitarie per 479.893 soggetti, ciò indica