Colesterolo & coronaropatie
Assumere aspirina per la prevenzione secondaria di ictus ed infarti è associato ad un rischio maggiore del previsto di emorragie disabilitanti o fatali nei soggetti dai 75 anni in su. A questi soggetti dovrebbe dunque essere somministrato un PPI per
Il ricarico con clopidogrel appare sicuro per i pazienti con infarto miocardico acuto che già assumono questo farmaco. L’introduzione precoce della duplice terapia antipiastrinica è raccomandata in tutti i pazienti che presentano un infarto, ma la strategia ottimale per i
La medicina tradizionale cinese potrebbe essere impiegata come approccio complementare o alternativo per la prevenzione ed il trattamento delle patologie cardiache. Lo afferma Panpan Hao della Shandong University cinese, autore della revisione di 52 studi, secondo cui sinora sussisteva una
Capuano Vincenzo, Marchese Federica(a), Capuano Ernesto(a), Capuano Eduardo (a), Torre Sergio, Sonderegger Matteo, Iannone Anna Grazia(a), Manilia Marzia(a). Capuano Rocco(a) - Ospedale “Gaetano Fucito” Dipartimento di Cardiologia, Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno. - (a) Canopo centro studi- Salerno INTRODUZIONE Numerosi studi in letteratura dimostrano
L’impiego di un catetere transradiale piuttosto che transfemorale durante la gestione invasiva dei pazienti con coronaropatie acute riduce significativamente il rischio di nefropatie acute, e dovrebbe essere aggiunto alle cinque regole d’oro per la prevenzione di queste complicazioni, insieme a
Passare ad una duplice terapia antipiastrinica (DAPT) con clopidogrel ed aspirina dopo un mese da una PCI per una coronaropatia acuta piuttosto che proseguire con soltanto ticagrelor o prasugrel ed aspirina risulta associato ad una riduzione delle complicazioni emorragiche senza
Il primo studio prospettico su stent farmacoeluenti (DES) di 2 mm ha rivelato che essi sono associati ad un tasso rincuorante di eventi clinici nei pazienti con coronaropatie a carico dei vasi di calibro più ridotto. Su un campione di
(Reuters Health) - Le donne che hanno avuto una menopausa precoce e/o non hanno partorito presentano un rischio maggiore di andare incontro ad insufficienza cardiaca. A questa conclusione è giunto uno studio dell'Università della California, che ha preso in considerazione
(Reuters Health) - Un gruppo di ricercatori della Northwestern University di Chicago ha seguito 1.136 uomini per un decennio - a partire dai primi anni '60 - per verificare se avere più fattori di rischio cardiovascolare, o una cattiva salute