Colesterolo & coronaropatie
(Reuters Health) – L’American Heart Association e l’American College of Cardiology hanno reso note delle nuove linee guida che hanno come obiettivo quello di prevenire la morte cardiaca improvvisa (SCD). Le prestazioni e le misure di qualità delle cure per
(Reuters Health) – Le persone che raggiungono la mezza età senza sviluppare ipertensione, diabete o obesità potrebbero avere un minor rischio di insufficienza cardiaca nel corso della vita. A suggerirlo è un recente studio statunitense. Comparati alle persone con tutti e
In uno studio su casi ufficialmente classificati come morte improvvisa extraospedaliera per cause cardiache a San Francisco, un’ulteriore analisi post-mortem ha rivelato che il 40% degli eventi non era di eziologia cardiaca. Secondo Zian Tseng dell’Università della California, autore dello studio,
Contrariamente a quanto ritenuto, i bypass coronarici arteriosi bilaterali non portano ad alcun miglioramento rispetto a quelli singoli negli esiti a 5 anni per i pazienti con coronaropatie sintomatiche. Anche David Taggart dell’Università di Oxford, autore di un recente studio
E’ stato dimostrato che nei pazienti con insufficienza cardiaca i programmi di riabilitazione basati sull’esercizio potrebbero migliorare capacità funzionale e risposta autonomica. E' stato dunque condotto uno studio per investigare ulteriormente l’argomento valutando se sussista un’associazione fra adattamento autonomico e
I ricoveri ospedalieri diminuiscono se i pazienti con dolore toracico in pronto soccorso vengono valutati mediante ecocardiografia sotto stress piuttosto che con angio-TC. Secondo Jeffrey Levsky del Montefiore Medical Center di New York, autore di uno studio su 1.958 pazienti,
La TC cardiaca può ridurre significativamente la necessità di angiografie coronariche nei pazienti con sospette coronaropatie sulla base di angina atipica o dolore toracico. Lo ha accertato uno studio su 340 pazienti condotto da Marc Dewey della Charité-Universitätsmedizin di Berlino,
I dati osservazionali relativi a più di mezzo milione di pazienti con patologie cardiovascolari arteriosclerotiche suggeriscono che la terapia statinica ad intensità elevata riduca la mortalità complessiva, anche negli anziani in cui questo regime attualmente non è raccomandato. Secondo Fatima Rodriguez
Somministrare l’analogo del GLP-1 noto come exenatide ai pazienti comatosi a seguito di un arresto cardiaco extraospedaliero non ha alcun effetto sui marcatori di danno neurologico nelle prime 72 ore dal ricovero. Per quanto il farmaco abbia dunque un’efficacia neuroprotettiva