HIV
La gestione delle complicanze oculari nei pazienti con HIV richiede un approccio multidisciplinare con valutazioni oftalmologiche regolari, trattamento tempestivo delle infezioni e monitoraggio continuo dell’efficacia della terapia antiretrovirale (ART). La diagnosi e l’intervento precoci, infatti, sono fondamentali per preservare la
Per le persone con una diagnosi di HIV dai 50 anni in su, i progressi sugli obiettivi di qualità della vita (QoL) sono limitati. A mostrarlo sono i risultati di un’indagine pubblicata su Morbidity and Mortality Weekly Report. A condurre
Nel tentativo di fornire, agli utenti di Spectrum AIDS Impact Module (Spectrum-AIM), uno strumento per valutare la corrispondenza delle stime sulla prevalenza dell’HIV e della copertura del trattamento tra le donne incinte tra paesi della regione del Burkina Faso, un
Il cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione (CAB-LA) sarebbe sicuro e ben tollerato come profilassi pre-esposizione all’HIV (PrEP) prima e durante la gravidanza. A mostrarlo sono i risultati dell’analisi su oltre 300 gravidanze e neonati presentati alla Conferenza internazionale sull’AIDS
Finora, nel mondo, sette persone con infezione da HIV sono considerate guarite o in remissione a lungo termine dopo aver ricevuto un trapianto di midollo osseo per curare un tumore ematologico. Ora, un team di scienziati che segue uno di
A partire dai risultati dello studio ANCHOR condotto da Joel Palefsky e colleghi dell’Università della California di San Francisco (USA), sono state pubblicate le prime linee guida americane per rilevare e trattare le lesioni che precedono il cancro anale nelle
Tra le persone con infezione da HIV e una carica virale non rilevabile, la viremia persistente a basso livello (persistent low-level viraemia - LLV) sarebbe significativamente associata alla concomitante presenza di malattie non infettive (NCD) e infiammazione immunitaria. Di conseguenza,
Un team guidato da Aswathy Narayanan, del Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia, ha identificato profili microbici distinti, che sono associati a diverse terapie antiretrovirali e indici di massa corporea, nelle persone che convivono con un’infezione da virus HIV, evidenziando,
L’uso in prima linea degli antiretrovirali che agiscono sulle mutazioni dell’inibitore non nucleosidico della trascrittasi inversa (NNRTI) per il trattamento dell’HIV è giustificato, nonostante la resistenza ai farmaci trasmessa (TDR). È quanto osserva, sul Journal of Infectious Diseases, un gruppo