HIV
La combinazione di interventi individuali di telemedicina, forum tra pari e messaggi di testo inviati automaticamente avrebbe più che raddoppiato l’uso della prevenzione pre esposizione (PrEP), il trattamento che previene l’infezione da HIV, in un gruppo di giovani americani, a
L’infezione da Covid-19 è associata a un aumento del 30% del rischio di eventi cardiovascolari maggiori tra le persone con infezione da HIV, nell’anno successivo all’infezione respiratoria. È la conclusione cui sono arrivati Raquel Martin-Iguacel e il team del CEEISCAT
A livello di sicurezza e di immunogenicità, non ci sarebbero differenze nella somministrazione dei vaccini antinfluenzale, antipneumococcico e anti streptococco GAS tra le donne in gravidanza con infezione da HIV e quelle senza infezione virale. A mostrarlo, su eClinicalMedicine, è
Analizzando le coperture di vaccinazione contro il Covid-19 tra le persone con infezione da HIV, un team spagnolo ha evidenziato che i tassi sono stati inferiori rispetto alla popolazione generale, anche se poi questi pazienti hanno ricevuto più dosi booster.
Comprendere meglio il ruolo delle reti di supporto e l’impatto dello stigma sugli adulti sopra i 50 anni che convivono con un’infezione da virus HIV. È questo l’obiettivo di uno studio condotto da Susannah Gervolino e colleghi della Rutger University
Le persone che convivono con un’infezione da HIV e che soffrono anche di disturbi mentali, tra cui ansia e depressione, avrebbero una probabilità tre volte superiore di mantenere una bassa carica virale in corso di trattamento, associando una terapia di
Un rapido avvio della terapia antiretrovirale sarebbe associato a una migliore aderenza ai farmaci e al mantenimento in cura. A mostrarlo, sul Journal of the International Association of Providers of AIDS Care, è un team dell’University of Texas Southwestern Medical
Gli outcome del trapianto di polmone nei pazienti con infezione da HIV non sono inferiori rispetto ai pazienti senza l’infezione virale. Le persone sieropositive ben selezionali, dunque, possono raggiungere tassi di sopravvivenza comparabili alle persone senza l’infezione. È la conclusione
Il controllo della dislipidemia e del diabete, ma non dell’ipertensione, ridurrebbe l’associazione tra lo status dell’infezione da virus HIV e le malattie cardiovascolari. A evidenziarlo, su Clinical Infectious Diseases, è un team guidato da Michael Silverberg, del Kaiser Permanente Northen