HIV
E’ stato condotto uno studio atto a paragonare i fattori di rischio di esiti negativi della gravidanza fra donne con infezione da Hiv e donne della popolazione generale danese, stimando anche il rischio di complicazioni correlate alla gravidanza o al
Le attuali linee guida raccomandano l’uso di un algoritmo diagnostico per valutare la gravità della malattia nei casi di sospetta steatosi epatica non alcolica (NAFLD). Un recente studio ha applicato l’algoritmo in questione a pazienti con monoinfezione da Hiv. Sono stati
Circa un giovane statunitense su 3 con diagnosi di Hiv inizierà la terapia antiretrivirale, e meno di uno su 8 otterrà la soppressione virale. Ciò evidenzia la necessità di coinvolgere i giovani neo-diagnosticati sin dal primo punto di contatto e di
La combinazione in una singola compressa di darunavir/cobicistat/emtricitabina/tenofovir alafenamide (D/C(F/TAF) risulta efficace nel trattamento nelle infezioni da Hiv di nuova diagnosi prima della disponibilità dei primi dati di laboratorio, come emerge dallo studio DIAMOND, condotto su 109 pazienti da Gregory
Il rischio di viremia post-parto è elevato nelle donne con infezione perinatale da Hiv, ed un’età giovanile all’atto del concepimento, la viremia pre-concepimento e l’immunosoppressione pre-concepimento sono associate ad un rebound della viremia post-parto. Lo suggerisce uno studio condotto su più
La maggior parte degli uomini con Hiv sa se la carica virale nel proprio sangue è sufficiente a renderlo contagioso, ma un recente studio ha suggerito che un uomo su 5 potrebbe pensare erroneamente di non esserlo. A suggerirlo uno
La terapia antiretrovorale immediata sta divenendo una politica diffusa in molte nazioni, ed è plausibile che il passaggio dalla terapia antiretrovirale ritardata a quella immediata possa incrementare o ridurre il grado di soddisfazione del paziente per il trattamento. Una riduzione della
La combinazione in monosomministrazione di darunavir, cobicistat, emtricitabina e tenofovir alafenamide (D/C/F/TAF), risulta efficace per la soppressione virale a lungo termine nei pazienti con infezione da Hiv precedentemente non trattati, come emerge dallo studio AMBER, condotto in 121 siti di
Nonostante i recenti progressi in campo farmacologico, vengono ancora spesso riportati deficit della memoria nei pazienti con Hiv. E' stata condotta una revisione sistematica della letteratura allo scopo di investigare la presenza di deficit di subcomponenti della funzionalità mnemonica nei