HIV
Dati gli effetti positivi della terapia antiretrovirale sulla durata della sopravvivenza, i soggetti Hiv-positivi hanno un potenziale di lunga vita paragonabile a quello delle loro controparti non infette. Le donne al di sopra dei 50 anni che convivono con l’Hiv
Un recente studio si è proposto di valutare attività antivirale, sicurezza e farmacocinetica della monoterapia a breve termine con bictegravir, un nuovo farmaco della classe INSTI. Sono stati presi in considerazione 20 pazienti, su cui il bictegravir ha fatto registrare
Il rene nativo rappresenta un reservoir per l’Hiv-1 ed un sito di replicazione virale, simile al tessuto linfoide, al MALT o al liquido seminale. La capacità del virus di persistere potrebbe derivare sia da una vera latenza che da un
Uno studio di fase 2 sul farmaco noto come bictegravir, usato in combinazione con emtricitabina e tenofovir alafenamide, suggerisce che presto sarà possibile iniziare la terapia antiretrovirale senza dover individualizzare il trattamento tenendo conto di fattori come epatite B, funzionalità
L’inizio immediato della terapia antiretrovirale riduce il rischio di gravi infezioni batteriche nei pazienti Hiv-positivi con elevate conte CD4. Lo dimostrano i dati dello studio START, che ha illustrato una riduzione del 57% nel rischio di morbidità e mortalità da
I glucocorticoidi vengono rilasciati in risposta allo stress, ed alterano sia la cognizione che la funzionalità cerebrale mediante meccanismi sia rapidi e non genomici che lenti e genomici. La somministrazione di glucocorticoidi sotto forma di idrocortisone favorisce alcuni aspetti dell’apprendimento
I test dell’Hiv di routine nei pazienti ricoverati in ospedale sono raccomandati, ma sono state sinora descritte poche strategie per espandere questi test in ambito ospedaliero. Un recente studio ha valutato l’impatto di un richiamo sulle cartelle cliniche elettroniche sul
L’Hiv-1 si dissemina fra le cellule T mediante infezione intercellulare libera oppure tramite una via di diffusione cellula-cellula diretta altamente efficiente. L’elevata molteplicità locale che caratterizza l’infezione cellula-cellula causa una certa variabilità nell’efficacia dei farmaci antiretrovirali applicati come singoli agenti. Per
In un ampio campione di pazienti con Hiv, metà degli infarti sono stati di tipo 2, una frequenza che supera di gran lunga quella osservata nella popolazione generale. Come affermato da Heidi Crane dell’Università di Washington, autrice della ricerca, i