HIV
Un test urinario a basso costo che rileva la tubercolosi nei soggetti con infezione da Hiv potrebbe salvare migliaia di vite, molte delle quali nell’Africa sub-sahariana. In Africa circa il 40% dei pazienti adulti con Hiv/AIDS vanno incontro a decesso
Un test combinato antigene/anticorpo per l’Hiv può rilevare l’infezione acuta e potrebbe essere preso in considerazione nelle popolazioni in cui il virus è prevalente. Secondo Philip Peters del CDC di Atlanta, autore di uno studio su più di 86.000 pazienti,
La profilassi pre-espositiva (PreP) potrebbe ridurre significativamente le nuove infezioni da Hiv fra gli uomini omoessuali e bisessuali nel Regno Unito, a condizione che anche i programmi di prevenzione e trattamento vengano espansi. Un uso maggiormente diffuso di un medicinale
E’ stata condotta un’indagine atta a fornire una panoramica sulle esperienze iniziali con l’impiego degli agenti per l’inversione di latenza (LRA) negli studi clinici sull’Hiv, discutendone gli esiti. Per quanto la somministrazione clinica di inibitori delle deacetilasi istoniche (HDACI) e
Un anello vaginale inserito mensilmente, che rilascia lentamente il potente antivirale noto come dapivirina, riduce il rischio di infezione da Hiv del 56%. Questo dato deriva dallo studio ASPIRE, condotto su 2.629 donne da Jared Baeten dell’Università di Washington e
L’iniezione di cabotegravir a lunga durata d’azione nel muscolo gluteo di uomini a basso rischio di Hiv è sicura e ben tollerata come forma di profilassi preespositiva (PrEP). Questo dato deriva dallo studio di base 2 ECLAIR, i cui risultati,
Molte regioni rurali degli USA sono a rischio per lo stesso tipo di epidemia da Hiv che lo scorso anno ha funestato l’Indiana per via dell’incremento della dipendenza da oppioidi. Secondo Harold Jaffe del CDC statunitense, lo stereotipo secondo cui
Gli uomini di razza nera gay e bisessuali arruolati in un programma che li aiuta a superare le barriere personali per il trattamento, hanno buone probabilità di assumenre su base continuativa un farmaco anti-Hiv giornaliero. Su 178 uomini che hanno
Una compressa, due farmaci: l'inibitore della proteasi darunavir insieme al 'booster' di nuova generazione cobicistat. Questo nuovo trattamento contro l'Hiv, sta per arrivare sul mercato italiano, promettendo una soluzione che favorirà l'aderenza terapeutica grazie alla monoassunzione. Ad annunciarlo è la Janssen, azienda farmaceutica di Johnson&Johnson che per