Neuroscienze & patologie neurodegenerative
Le compresse a rilascio prolungato a base di arbaclofene possono ridurre la spasticità correlata alla sclerosi multipla, con un profilo di sicurezza migliore rispetto al farmaco comunemente impiegato per questa indicazione noto come baclofene. Questo dato deriva da uno studio
Bambini ed adolescenti con patologie demielinizzanti del sistema nervoso centrale, fra cui la sclerosi multipla, presentano un incremento del rischio di comorbidità psichiatriche. Questo dato deriva da uno studio che ha paragonato quasi 1.100 pazienti pediatrici con patologie demielinizzanti a
Due differenti regimi di somministrazione di amiselimod, un nuovo modulatore del recettore dello sfingosina-1 fosfato, riducono le lesioni nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente attiva senza causare gravi effetti collaterali cardiaci. Questo dato deriva dallo studio di fase 2 denominato MOMENTUM,
Le decisioni importanti sono frutto di un circuito neurale dedicato a questo compito. A scoprire questo circuito finora sconosciuto, che mette in connessione le cellule nervose che producono la dopamina con i neuroni contenuti in una particolare area del nostro cervello, conosciuta come
Sono più di 600mila i malati di Alzheimer nel nostro Paese, almeno la metà degli 1,2 milioni di italiani affetti da una qualche forma di demenza. Un numero in continua crescita e sicuramente sottostimato, per cui si spendono 11 miliardi di euro annui, di cui
Come è stato riportato nel morbo di Alzheimer, un elevato livello di “riserva cognitiva”-ossia nello specifico il livello personale di successo sul lavoro - potrebbe essere associato ad un ritardo nell’insorgenza dei sintomi correlati all’encefalopatia traumatica cronica (CTE). Questo dato si
La deprivazione del sonno ed i ritmi circadiani influenzano le regioni cerebrali in modo distinto, il che evidenzia l’effetto complesso e talvolta separato dell’interruzione dei ritmi circadiani sulla performance cognitiva. Secondo Pierre Maquet dell’Università di Liegi, autore di uno studio
I dati neuroradiologici possono essere utili per identificare gli adolescenti maggiormente a rischio di abuso di alcool. Questi dati, proprio come i test neuropsicologici, possono essere impiegati per generare previsioni dei comportamenti futuri con un’accuratezza significativamente migliore rispetto alle sole
(Reuters Health) - Mutazioni e polimorfismi del gene GBA, deputato alla produzione dell’enzima glucocerebrosidasi, potrebbero influenzare la progressione e i sintomi della malattia di Parkinson (PD). Questo è quanto emerge dai risultati del Cognitive Genetics Consortium PD degli USA. "È noto che