Neuroscienze & patologie neurodegenerative
"Negli ultimi 20 anni il panorama terapeutico della sclerosi multipla si è notevolmente ampliato e da un’assenza di terapie degli anni 90 abbiamo oggi più di 13 terapie". A fare il punto sui nuovi panorami terapeutici della sclerosi multipla è
"Il digitale nella neurologia moderna, e soprattutto nella sclerosi multipla, è la vera sfida del nostro futuro". A pensarla così è Luigi Lavorgna, neurologo della Prima Clinica di Neurologia dell'Università Luigi Vanvitelli che, nel 2012, credendo in questa mission ha
"Cambiare la storia della sclerosi multipla passando da una strategia di contenimento ad un'azione diretta di soppressione", grazie a cladribina. A fare il punto sull'evoluzione del trattamento contro la sclerosi multipla è Giancarlo Comi del Centro di Sclerosi Multipla dell'Ospedale
Iniziare da subito il trattamento della sclerosi multipla con una terapia con un immunosoppressore come fingolimod non previene la progressione di disabilità differentemente da una sequenza terapeutica che comincia con una terapia meno aggressiva come l’interferone beta 1-a 44 per
Il ruolo del neurologo, negli ultimi anni, è sostanzialmente cambiato e l'attenzione generale è sempre più rivolta alla collaborazione e al rapporto tra paziente e clinico. E' di questo avviso Carla Tortorella, neurologa dell'Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma. https://www.youtube.com/watch?v=zr25qpyS6o4&feature=youtu.be Questo
(Reuters Health) – La rimozione dell'appendice sarebbe collegata a una riduzione del rischio di andare incontro a malattia di Parkinson, soprattutto tra le persone provenienti da zone rurali. Un'evidenza che potrebbe aiutare a far luce sull'eziologia della malattia, almeno secondo
A seguito di una concussione acuta in un bambino, la naturale progressione del miglioramento dei sintomi ed il recupero dipendono da età e sesso. Come illustrato da Andree-Anne Ledoux del Children’s Hospital of Eastern Ontario Research Institute di Ottawa, autrice
Più di un terzo dei test genomici sull’epilessia effettuati nei bambini viene riclassificato negli anni susseguenti al primo referto. Questo dato emerge da uno studio effettuato su 309 pazienti da Jason Park dell’università del Texas, secondo cui esso indica la
Il fremanezumab risulta efficace nell’aiutare i pazienti con emicrania a convertire il proprio disturbo da una forma cronica ad una episodica. Si tratta di un anticorpo monoclonale umanizzato che mira al CGRP, e rappresenta un trattamento preventivo progettato per mirare