Neuroscienze & patologie neurodegenerative
L’insorgenza dei primi attacchi epilettici non soltanto è connessa all’età al menarca, ma può variare da alcuni anni prima ad alcuni anni dopo il suo avvento. Questo dato suggerisce che le ragazze a rischio di epilessia potrebbero essere trattare allo
(Reuters Health) – Uno speciale programma di terapia di tipo cognitivo-comportamentale (CBT – cognitive behavioral therapy), condotta per telefono sarebbe in grado di sostenere i caregiver che si occupano di un parente che soffre di Alzheimer o altre forme di
(Reuters Health News) - Le curve cognitive aiutano a distinguere la demenza precoce dall’invecchiamento fisiologico. Un nuovo modello basato sul normale declino cognitivo, che tenga conto di parametri come l'età e il grado di istruzione, potrebbe essere utilizzato per identificare
Le forme di steatosi epatica che non sono connesse ad un ‘eccessiva assunzione di alcool sono associate ad una maggiore riduzione del volume cerebrale rispetto a quanto accade normalmente con l’invecchiamento. Secondo Galit Weinstein dell’università di Haifa, autore di uno studio
Due anticorpi monoclonali mirati verso il CGRP si sono dimostrati sicuri ed efficaci per la prevenzione dell’emicrania in due diversi studi randomizzati. Essi sono noti come erenumab e fremanezumab. Il CGRP è un neuropeptide che si presume essere direttamente coinvolto nei
I pazienti con morbo di Alzheimer che fanno uso di benzodiazepine e farmaci correlati (BZRD) presentano un incremento del rischio di mortalità del 41% rispetto alle loro controparti che non ne fanno uso. Secondo Laura Saarelainen della University of Eastern Finland,
(Reuters Health) – Da tempo è nota la complessa componente genetica della schizofrenia con mutazioni a carico di diversi geni. Ora uno studio danese avrebbe identificato un gradiente di responsabilità poligenica nella schizofrenia e nel disturbo bipolare, che potrebbe spiegare
(Reuters Health) - Un indice cardiaco basso, negli anziani, è associato ad un ridotto flusso del sangue a livello cerebrale anche in assenza di ictus, demenza o insufficienza cardiaca. E’ quanto rivela uno studio statunitense pubblicato su Neurology. La premessa L’indice cardiaco
I giochi di realtà virtuale possono motivare i bambini con paralisi cerebrale a rispettare le proprie terapie fisiche basate sull’esercizio in reparto ed a domicilio, e migliorare la loro funzionalità motoria. Lo rivela la revisione con meta-analisi di 19 studi