Oncoematologia
Uno studio di fase 1 pubblicato su The Lancet Haematology ha evidenziato che iTAC-XS15-CLL01, un attivatore multipeptidico personalizzato dei linfociti T, può stimolare efficacemente risposte immunitarie antitumorali nei pazienti con leucemia linfatica cronica (CLL) in trattamento con inibitori della tirosina
Secondo uno studio di fase 2 pubblicato su The Lancet Haematology, la terapia con varnimcabtagene autoleucel (var-cel), un trattamento con cellule CAR-T dirette contro CD19, ha dimostrato di indurre remissioni profonde e durature in pazienti adulti con leucemia linfoblastica acuta
Le prove indicano che la beta-2 microglobulina (ß2M) svolge un ruolo prognostico nei pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL). Tuttavia, a causa delle controversie tra studi precedenti, l'argomento rimane ancora da chiarire del tutto. Hamideh Feiz Disfani
Il significato prognostico delle mutazioni NOTCH1 nella leucemia linfoblastica acuta a cellule T (T-ALL) rimane incerto. Un gruppo di ricercatori ha eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi con la finalità di valutarne l'impatto sugli outcome clinici chiave. Una esplorazione
Un’equipe di ricercatori ha effettuato una meta-analisi con lo scopo di chiarire l'associazione tra infezione attiva da virus di Epstein-Barr (EBV) e rischio di mieloma multiplo (MM), data la persistente incertezza riguardo al contributo eziologico dell'EBV alle neoplasie delle plasmacellule.
Unire ciò che la medicina tradizionalmente ha tenuto separato: ambiente, salute umana, salute animale. È questa la sfida dell’approccio One Health, un paradigma che si sta affermando anche in ambito oncologico e che oggi trova un punto di convergenza strategico
L'oncologia del futuro non può più permettersi di guardare solo al singolo individuo. La prevenzione delle malattie tumorali richiede un cambio di prospettiva che superi la dicotomia tra genetica e stili di vita, per abbracciare una visione olistica e interconnessa
La malattia del trapianto contro l’ospite (GVHD) rappresenta una delle complicanze più complesse e temibili dopo un trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche (allo-HSCT), sia nei pazienti adulti che pediatrici. Nonostante i progressi nelle tecniche trapiantologiche, la prevenzione e il
Il mieloma multiplo (MM) funzionale ad alto rischio (FHR) è definito come una recidiva precoce e inaspettata (ER) della malattia in assenza di fattori di rischio molecolari o clinici (RF) al basale, rendendo il MM FHR intrinsecamente dipendente dai RF