Oncoematologia
E’ stato condotto uno studio con l’obiettivo di esaminare i livelli di espressione di B7-H6 nei pazienti con leucemia mieloide cronica ed esplorare il suo significato clinico. Sono stati presi in considerazione 228 pazienti, in cui è stata rilevata l’espressione
Le neutropenie febbrili rappresentano un gruppo di patologie maligne aggressive associate ad un elevato grado di morbidità e mortalità. Un’importante causa di entrambi questi fattori è rappresentata dalle complicazioni infettive. I pazienti con leucemia acuta sono altamente suscettibili alle patologie infettive
Il trattamento di prima linea standard per la leucemia mieloide acuta è costituito da una combinazione di citarabina ed antracicline. Sino ad oggi non era disponibile alcun regime comunemente sostenuto per i pazienti che non sono canditati a questa terapia
Il triossido di arsenico (ATO) rappresenta il trattamento standard per la leucemia promielocitica acua (APL), ed ha sostituito gli approcci basati sulla chemioterapia, ma i costi del farmaco sono in genere proibitivi per via dei diritti di esclusiva. L’ATO generico è
La leucemia mieloide acuta (AML) secondaria, rispetto a quelle di nuova insorgenza, interviene nelle fasce più anziane della popolazione, risulta indipendentemente più resistente alla chemioterapia citotossica, presenta un maggior tasso di recidiva ed è caratterizzata da una prognosi peggiore. L’AML secondaria
Il progetto rEMMaP porta ad una “razionalizzazione”, a una “maggiore attenzione verso il paziente e i suoi bisogni” e ad un’abbreviazione dei tempi per la diagnostica. A sostenerlo è Felicetto Ferrara, Direttore di Ematologia al Cardarelli di Napoli, in occasione
La collaborazione non solo tra pazienti e medici, ma anche tra ospedali e farmacie. Di questo si è parlato in occasione del Congresso Sifo 2019 durante il simposio promosso da Celgene “Il disease management nell’evoluzione dei percorsi di cura”. La
“La realtà è ormai multidisciplinare”, il farmacista ospedaliero, territoriale e di comunità e tutte le figure sanitarie devono quindi collaborare, elevare la visione professionale affinché il paziente si trovi non al centro del sistema, ma addirittura al di sopra". Queste
rEMMaP (Evolution of Multiple Myeloma Pathway), è il progetto promosso da Celgene al fine di analizzare l’uso delle piattaforme assistenziali, focalizzato sul mieloma multiplo. Il progetto è stato avviato in cinque centri italiani, tra cui l’Istituto Scientifico Romagnolo per lo
Il disease management quale strumento per il monitoraggio delle risorse sanitarie è diventato una realtà che va perseguita e implementata, mettendo al centro la collaborazione tra le diverse professionalità. Se ne è parlato a Genova, al congresso della Società Italiana