Oncoematologia
rEMMaP (Evolution of Multiple Myeloma Pathway), è il progetto promosso da Celgene al fine di analizzare l’uso delle piattaforme assistenziali, focalizzato sul mieloma multiplo. Il progetto è stato avviato in cinque centri italiani, tra cui l’Istituto Scientifico Romagnolo per lo
Il disease management quale strumento per il monitoraggio delle risorse sanitarie è diventato una realtà che va perseguita e implementata, mettendo al centro la collaborazione tra le diverse professionalità. Se ne è parlato a Genova, al congresso della Società Italiana
La monoterapia con belantamab mafodotin, molecola diretta contro la proteina B-cell maturation antigen (BCMA), permette di raggiungere un tasso di risposta globale clinicamente significativo in circa un terzo dei pazienti affetti da mieloma multiplo. Lo suggeriscono i risultati dello studio
La regressione spontanea è un fenomeno riconosciuto nella leucemia linfoide cronica (LLC), ma le sue basi biologiche rimangono ignote. E' stata dunque condotta un’indagine dettagliata sulle caratteristiche biologiche e cliniche di 20 casi di regressione spontanea della LLC, comprendenti anche studi
Sono in accumulo gli studi che hanno dimostrato una disregolazione dell’EZH2 mediata dalla relativa mutazione ed espressione in diversi tumori umani, fra cui la leucemia mieloide acuta. L’espressione di EZH1/2 e la relativa mutazione sono state esaminate in 200 pazienti con
Gli agenti DNA-ipometilanti vengono studiati in combinazione con altri farmaci epigenetici, come gli inibitori della istone-deacetilasi o gli induttori della differenziazione (ossia i retinoidi) nelle displasie mieloidi. E’ stato condotto uno studio randomizzato per investigare gli effetti dell’inibitore della istone-deacetilasi noto
Per quanto le immunoterapie sviluppate fin ora nel trattamento dei linfomi a cellule B siano molto promettenti, “c’ è ancora un grande bisogno di nuovi trattamenti nei casi recidivanti o refrattari perché in alcuni pazienti la terapia con le cellule
La leucemia mieloide cronica è causata dalla tirosin-chinasi chimerica BCR-ABL, che deriva dalla traslocazione reciproca t(9;22)(q34;q11). Gli inibitori della tirosin-chinasi BCR-ABL (TKI) possono garantire una sopravvivenza prolungata nei pazienti con leucemia mieloide cronica, portando ad una speranza di vita prossima
E’ stato condotto uno studio atto a chiarire i profili di trasformazione della malattia verso la mielofibrosi secondaria (SMF) o la leucemia mieloide acuta secondaria (SAML) e lo sviluppo di secondi tumori solidi primari nei pazienti con neoplasie mieloproliferative BCE-ABL1-negative. Sono