Quotidiano Oncologia

Cancro al seno e diabete preesistente: l’autocura si indebolisce durante la terapia

10 Giugno 2026 > Ilenia Di Martino

La gestione del diabete preesistente può peggiorare durante il trattamento del tumore al seno, soprattutto nella fase delle terapie adiuvanti. Lo evidenzia una revisione sistematica pubblicata su Diabetes & Metabolic Syndrome: Clinical Research & Reviews, che ha analizzato l’esperienza delle pazienti, i comportamenti di self-care e il supporto clinico ricevuto.

La revisione, condotta da ricercatori australiani e danesi, ha incluso 9 studi originali: tre qualitativi, due di coorte, tre trasversali e uno quasi-sperimentale. L’obiettivo era chiarire come le donne con diabete preesistente gestiscano la propria condizione metabolica durante il trattamento per il cancro al seno e quali criticità emergano nel coordinamento delle cure.

Dai dati disponibili emerge una criticità ricorrente: durante il percorso oncologico, il tumore tende comprensibilmente a diventare la priorità assoluta, mentre la gestione quotidiana del diabete passa spesso in secondo piano. Questo può tradursi in minore attenzione all’alimentazione, riduzione dell’attività fisica, difficoltà nel monitoraggio glicemico e minore continuità nell’assunzione o nell’adattamento delle terapie antidiabetiche.

Le pazienti riferiscono anche un aumento del carico psicologico. Fatigue, nausea, alterazioni dell’appetito, ansia e distress legati alla diagnosi e ai trattamenti possono rendere più difficile mantenere le routine abituali di autocura. In alcuni studi sono state riportate difficoltà nel controllo glicemico e una riduzione del monitoraggio metabolico dopo la diagnosi oncologica.

Un altro nodo centrale riguarda la frammentazione dell’assistenza. La revisione segnala una frequente mancanza di integrazione tra team oncologico, diabetologo, medicina generale e altri professionisti coinvolti. Il risultato è che molte pazienti si trovano a dover gestire da sole due condizioni complesse, con indicazioni non sempre coordinate.

Secondo gli autori, le evidenze disponibili sono ancora limitate, ma convergono su un messaggio pratico: le donne con diabete preesistente e tumore al seno rappresentano una popolazione clinicamente vulnerabile, che richiede percorsi più integrati e proattivi.

In conclusione, la revisione sottolinea la necessità di modelli di cura coordinata durante la terapia oncologica. Monitoraggio glicemico, revisione delle terapie antidiabetiche, supporto nutrizionale, gestione del distress e comunicazione strutturata tra specialisti dovrebbero entrare stabilmente nei percorsi delle pazienti con cancro al seno e diabete. Non basta curare il tumore: bisogna evitare che, durante la terapia oncologica, il diabete venga lasciato senza una gestione adeguata.

Fonte: Diabetes & Metabolic Syndrome: Clinical Research & Reviews, 2026;20:103401. DOI: 10.1016/j.dsx.2026.103401.