Quotidiano Oncologia

Chemioterapia nel colon-retto: l’esercizio riduce fatigue e depressione

4 Novembre 2026 > Ilenia Di Martino

Svolgere un programma di esercizio fisico mirato durante la chemioterapia adiuvante per il carcinoma del colon-retto riduce in modo significativo l’affaticamento e i sintomi depressivi, garantendo un elevato profilo di sicurezza. L’intervento non mostra invece benefici tangibili sulla forza muscolare o sulla qualità di vita complessiva. Lo evidenzia una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata su Supportive care in cancer nel 2026, che ha esaminato l’impatto dei percorsi motori condotti in concomitanza con i trattamenti post-operatori. L’analisi ha incluso 9 studi, tra cui trial controllati randomizzati, studi non randomizzati, interventi a braccio singolo e indagini di coorte retrospettive.

Prendendo in esame i soli trial controllati randomizzati, l’esercizio ha determinato un calo significativo della fatigue (differenza media standardizzata, SMD: -0,53; IC al 95%: da -1,04 a -0,01) e della depressione (SMD: -0,34; IC 95%: da -0,55 a -0,13). Nessun effetto rilevante è stato invece riscontrato sulla capacità d’esercizio, forza degli arti, dolore, ansia, neuropatia periferica da chemioterapia e qualità della vita globale. Riguardo all’applicabilità pratica, la percentuale di adesione ai protocolli è variata dal 58% al 100%. Gli studi non hanno registrato eventi avversi, per quanto la rendicontazione dei dati di tollerabilità non sia risultata omogenea in tutti i lavori analizzati.

Gli autori segnalano tuttavia un limite metodologico d’impatto clinico: l’entità del beneficio riscontrato su affaticamento e depressione, pur raggiungendo la significatività statistica, potrebbe rivelarsi contenuta. La conclusione degli studiosi resta comunque favorevole: l’esercizio fisico in corso di chemioterapia si conferma un intervento sicuro e raccomandabile per alleggerire il carico sintomatologico.

Supportive care in cancer : official journal of the Multinational Association of Supportive Care in Cancer, 34(4), 348. https://doi.org/10.1007/s00520-026-10587-0