Quotidiano Oncologia

Esercizio e terapia adiuvante del tumore al seno: i benefici reali

6 Novembre 2026 > Ilenia Di Martino

L’esercizio fisico svolto durante la terapia adiuvante per il tumore al seno riduce la fatica, aumenta la forza muscolare e la capacità cardiorespiratoria, abbassa i marcatori infiammatori e migliora la qualità della vita delle pazienti. Non raggiunge invece la significatività statistica l’effetto attenuante su ansia e depressione. È la sintesi di una revisione sistematica con meta-analisi di 34 studi clinici randomizzati controllati pubblicata nel 2026 su Cancer research and treatment. I ricercatori hanno analizzato un totale di 2.696 partecipanti (1.369 nel braccio di intervento e 1.327 nel gruppo di controllo), con un’età media compresa tra i 40 e i 60 anni. Dall’analisi è emerso che gli interventi basati sull’attività fisica garantiscono miglioramenti clinicamente rilevanti su molteplici endpoint:

  • -fatica: ridotta in modo significativo (differenza media standardizzata, SMD = -0,29; intervallo di confidenza, IC al 95%: da -0,50 a -0,09; p = 0,005);
  • -forza muscolare: incremento misurato per gli arti superiori (SMD = 0,50; IC 95%: da 0,33 a 0,68; p < 0,001) e inferiori (SMD = 0,37; IC 95%: da 0,22 a 0,52; p < 0,001);
  • -capacità cardiorespiratoria: guadagno significativo rispetto ai controlli (SMD = 0,51; IC 95%: da 0,26 a 0,75; p < 0,001);
  • -infiammazione e qualità di vita: riduzione dei livelli infiammatori (SMD = -0,36; IC 95%: da -0,66 a -0,06; p = 0,02) e contestuale beneficio sulla qualità della vita globale (SMD = 0,21; IC 95%: da 0,11 a 0,31; p < 0,001). 

In ambito psicologico, la riduzione dei sintomi ansiosi e depressivi non è risultata statisticamente significativa, nonostante l’evidenza di un effetto moderato (depressione: SMD = -0,13; IC 95%: da -0,28 a 0,02; p = 0,08; ansia: SMD = -0,81; IC 95%: da -1,65 a 0,03; p = 0,06). Alla luce dei risultati ottenuti, gli autori confermano che integrare il movimento nel percorso oncologico mitiga gli effetti collaterali dei trattamenti, ottimizzando la risposta funzionale e psicofisica della paziente.


Cancer research and treatment, 58(4), 1245–1272. https://doi.org/10.4143/crt.2025.762