Quotidiano Oncologia

Oncologia e salute digitale: più accesso alle cure nelle aree rurali e remote dell’Australia

11 Giugno 2026 > Ilenia Di Martino

Gli strumenti di salute digitale possono migliorare l’accesso alle cure oncologiche per i pazienti che vivono nelle aree rurali e remote dell’Australia. Lo indica una revisione sistematica pubblicata sull’Australian and New Zealand Journal of Public Health, che ha valutato l’impatto di diverse tecnologie digitali nella diagnosi e nella gestione dei tumori.

La revisione ha incluso 20 studi condotti su popolazioni adulte e pediatriche residenti in aree rurali e remote australiane. Gli interventi analizzati comprendevano videoconferenze, consulenza telefonica, modelli di valutazione radiologica a distanza e dispositivi indossabili per il monitoraggio dell’attività fisica.

I risultati sono stati sintetizzati attraverso vote counting per tipo di intervento digitale e outcome. Dodici studi sono stati classificati come benefici, mentre otto hanno mostrato un effetto positivo delle tecnologie digitali nella diagnosi e nella gestione del cancro.

Nel complesso, videoconferenze, counselling telefonico e valutazione radiologica a distanza sono risultati associati a un migliore accesso alle cure, a una riduzione del carico legato a viaggi e trasferimenti e a un’elevata soddisfazione dei pazienti. Questi strumenti possono quindi contribuire a ridurre alcune barriere geografiche che pesano in modo particolare sui pazienti oncologici residenti lontano dai grandi centri specialistici.

La revisione segnala però anche una criticità rilevante: la comunicazione telefonica dei risultati diagnostici rimane un passaggio complesso. Non tutti i contenuti clinici si prestano allo stesso modo a una gestione a distanza, soprattutto quando le informazioni hanno un forte impatto emotivo o richiedono spiegazioni articolate e supporto immediato.

Secondo gli autori, per rendere più efficaci gli interventi digitali in oncologia non basta trasferire online o al telefono servizi già esistenti. È necessario integrare nelle piattaforme e nei percorsi digitali anche un supporto psicosociale strutturato, capace di rispondere ai bisogni emotivi, relazionali e informativi dei pazienti.

Nel complesso, la salute digitale appare una leva concreta per migliorare l’equità di accesso alle cure oncologiche nelle aree rurali e remote australiane. Il suo valore è soprattutto logistico e organizzativo: riduce distanze, costi e spostamenti, migliora la continuità assistenziale e può aumentare la soddisfazione dei pazienti. Tuttavia, l’implementazione deve essere progettata con attenzione, evitando che la distanza fisica si traduca in distanza comunicativa o psicologica.

Fonte: Australian and New Zealand Journal of Public Health, 2026;50:100325. DOI: 10.1016/j.anzjph.2026.100325.