Una meta-analisi pubblicata su Cancer Causes & Control ha valutato la relazione tra supporto sociale e senso di disperazione nei pazienti oncologici. Lo studio ha sintetizzato le evidenze disponibili per chiarire se la presenza di reti di supporto familiari, sociali e assistenziali sia associata a una minore percezione di hopelessness, cioè mancanza di speranza, nei cancer survivors.
Gli autori hanno incluso 22 studi identificati attraverso quattro banche dati. L’analisi complessiva ha evidenziato una correlazione negativa moderata tra supporto sociale e disperazione: in altri termini, i pazienti con maggiore supporto sociale tendono a riportare livelli più bassi di hopelessness.
L’analisi dei moderatori ha mostrato che lo strumento utilizzato per misurare la disperazione influenza la dimensione dell’effetto. Rispetto alla Beck Hopelessness Scale, la correlazione tra supporto sociale e hopelessness è risultata più bassa quando veniva utilizzata la Mental Adjustment to Cancer Scale. Questo dato sottolinea l’importanza di standardizzare gli strumenti di valutazione nei futuri studi psico-oncologici.
Un ulteriore elemento riguarda il contesto geografico ed economico. Nei Paesi in via di sviluppo, il supporto sociale ha mostrato un effetto protettivo più marcato rispetto ai Paesi sviluppati. Il dato può riflettere differenze nei sistemi sanitari, nell’accesso all’assistenza psicologica, nel ruolo delle reti familiari e comunitarie e nelle risorse disponibili per il paziente oncologico.
Al contrario, l’anno di pubblicazione degli studi e il tipo di tumore non hanno modificato in modo significativo la relazione tra supporto sociale e disperazione. Questo suggerisce che il ruolo protettivo del supporto sociale possa essere trasversale a diverse popolazioni oncologiche, pur con intensità variabile in base al contesto assistenziale e culturale.
Nel complesso, la meta-analisi indica che il supporto sociale rappresenta un fattore rilevante nella tutela della salute mentale dei pazienti oncologici. I risultati sostengono l’integrazione di strategie strutturate di supporto sociale nei percorsi di cura, soprattutto nei contesti con minori risorse assistenziali. Non si tratta però di una “cura” della disperazione, ma di un fattore protettivo da valorizzare all’interno di un approccio psico-oncologico più ampio e personalizzato.
Fonte: Cancer Causes & Control, 2026;37:30. DOI: 10.1007/s10552-025-02118-9.





