I tecnici di radioterapia possono svolgere un ruolo rilevante nella survivorship care oncologica, ma il loro contributo resta ancora poco definito e scarsamente formalizzato. Lo evidenzia una revisione sistematica integrativa pubblicata su Radiotherapy and Oncology, che ha analizzato il ruolo degli RTT all’interno del Quality of Cancer Survivorship Framework lungo il continuum di cura oncologico.
Lo studio, condotto da ricercatori in Australia e Canada, ha interrogato cinque banche dati e incluso 38 articoli scientifici. La letteratura è stata suddivisa in due grandi aree: 16 studi dedicati agli interventi assistenziali erogati direttamente dai tecnici di radioterapia, sia in ruoli avanzati sia nella pratica clinica routinaria, e 22 studi focalizzati su conoscenze, attitudini e competenze degli RTT in relazione alla survivorship care.
La maggior parte delle evidenze riguarda tre ambiti principali: sorveglianza e gestione degli effetti psicosociali, con 23 studi; gestione degli effetti fisici, con 7 studi; interventi di promozione della salute e prevenzione, anch’essi con 7 studi.
Dalla revisione emerge una disponibilità diffusa dei tecnici di radioterapia a contribuire in modo più attivo al supporto dei pazienti oncologici, non solo durante il trattamento radioterapico ma anche nelle fasi successive del percorso di cura. La frequenza dei contatti con il paziente e la posizione operativa degli RTT nel percorso radioterapico li rendono potenzialmente adatti a intercettare bisogni fisici, psicologici e informativi spesso sottostimati.
Il problema è che questo potenziale resta limitato da barriere strutturali. Gli studi segnalano soprattutto mancanza di tempo nella pratica clinica, carenza di formazione specifica, conoscenze non sempre adeguate sulla survivorship care e assenza di ruoli formalizzati. In molti contesti, quindi, il contributo degli RTT dipende più dall’iniziativa locale che da protocolli organizzativi riconosciuti.
Nel complesso, la revisione indica che i tecnici di radioterapia potrebbero rappresentare una risorsa importante per migliorare continuità assistenziale, monitoraggio dei bisogni e supporto ai sopravvissuti al cancro. Per rendere questo ruolo realmente efficace servono però formazione mirata, definizione chiara delle responsabilità, integrazione nei team multidisciplinari e modelli organizzativi che prevedano tempi e strumenti dedicati.
Fonte: Radiotherapy and Oncology, 2026;217:111413. DOI: 10.1016/j.radonc.2026.111413.





