Una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata su Quintessence International ha evidenziato un’associazione positiva tra malattia parodontale e presenza di cancro orale. Il dato rafforza l’importanza di considerare la salute parodontale nella valutazione del rischio del cavo orale, pur senza dimostrare un rapporto causale diretto tra parodontite e insorgenza tumorale.
La revisione ha incluso studi caso-controllo condotti su soggetti adulti, finalizzati a valutare l’associazione tra diagnosi di malattia parodontale e cancro orale. Dopo il processo di selezione, sono stati inclusi 18 studi, per un totale di 31.504 partecipanti provenienti da 13 diverse aree geografiche.
La meta-analisi ha mostrato che i pazienti con malattia parodontale presentano una probabilità significativamente più elevata di avere un cancro orale rispetto ai soggetti senza malattia parodontale. L’odds ratio grezzo è risultato pari a 3,35 (IC 95%: 2,63-4,26; P<0,001). Dopo aggiustamento per potenziali fattori confondenti, l’associazione si è mantenuta statisticamente significativa, con OR aggiustato pari a 2,32 (IC 95%: 1,71-3,15; P<0,001).
Un elemento metodologico rilevante riguarda la definizione clinica di parodontite, che ha influenzato l’entità dell’associazione osservata. Quando la perdita dei denti è stata utilizzata come indicatore indiretto della malattia parodontale, l’OR è risultato pari a 2,02. Quando invece sono stati applicati i parametri clinici della American Academy of Periodontology, l’OR è salito a 2,68.
Nel complesso, i risultati indicano che la malattia parodontale può rappresentare un importante indicatore da considerare nella valutazione del profilo di rischio oncologico del cavo orale. Tuttavia, trattandosi di studi osservazionali, l’associazione deve essere interpretata con cautela: fattori come fumo, alcol, igiene orale, status socioeconomico e accesso alle cure possono contribuire al rischio e non sempre sono controllati in modo uniforme.
Per odontoiatri, oncologi e medici del territorio, il messaggio pratico è chiaro: la salute parodontale non va considerata un tema isolato, ma parte di una più ampia strategia di prevenzione e diagnosi precoce delle patologie del cavo orale. Servono però ulteriori studi prospettici per chiarire se la parodontite abbia un ruolo causale diretto o se rappresenti soprattutto un marcatore di rischio associato ad altri determinanti clinici e comportamentali.
Fonte: Quintessence International, 2026;57:250-259. DOI: 10.3290/j.qi.b6762763.





