Rene & patologie urogenitali
Molti pazienti urologici presentano fattori di rischio per forme gravi di CoVid-19, e la maggior parte preferirebbe la telemedicina alle visite di persona, come emerge da un’indagine condotta su 399 pazienti da Katharina Boehm della Johannes Gutenberg University di Mainz. La
Come emerge da una recente indagine, più di un terzo dei pazienti USA ricoverati in ospedale con CoVid-19 ha sviluppato nefropatie acute, e quasi il 15% di questi pazienti ha avuto bisogno della dialisi, il che ha portato gli esperti
Il SARS-CoV-2, agente causale del CoVid-19, potrebbe essere presente nel seme dei pazienti affetti dalla malattia, sia in fase acuta che in fase di recupero, come emerge da un piccolo studio condotto su 38 pazienti. Diversi esperti comunque sollevano delle perplessità,
Con l’eccezione delle indicazioni d’urgenza e mantenendo uno stretto monitoraggio del paziente, il ritardo della terapia di sostituzione renale (RRT), come l’emodialisi, nei pazienti critici con nefropatie acute gravi non peggiora la sopravvivenza a breve termine, e non è associato
L’uso dei farmaci antidiabetici della classe degli SGLT2-inibitori potrebbe ridurre il rischio di gravi eventi renali nella pratica clinica di routine, come emerge da uno studio condotto su più di 58000 pazienti. A complemento dei dati degli studi clinici, la presente
Nell’era del CoVid-19, il miglior modo di proteggere i pazienti con insufficienza renale potrebbe consistere nella dialisi domiciliare con monitoraggio effettuato tramite telemedicina. Diversi specialisti infatti hanno descritto un programma nel quale ai pazienti è stato insegnato a dializzarsi a casa
Una nuova tecnica di puntura ha fornito un approccio più semplice e sicuro alla nefrolitotomia percutanea (PCNL), con una minore esposizione alla fluoroscopia. Esistono molteplici tecniche di puntura per la PCNL, e la loro limitazione consiste nella scarsa precisioine nel calcolo
La disfunzione erettile potrebbe rappresentare il primo segnale d’allarme di maggiori problemi di salute. Ciò deriva da una nuova analisi retrospettiva di 1.913 pazienti secondo cui la disfunzione erettile ed altri sintomi sessuali sono associati ad un maggior rischio di
Diversi trattamenti conservativi sembrano migliorare il tasso di risposta e la sopravvivenza nei pazienti con tumori vescicali non muscoloinvasivi (NMIBC) che vanno incontro a recidiva nonostante la terapia con BCG, come emerge da una meta-analisi che ha preso in esame