Rene & patologie urogenitali
Una significativa proporzione di pazienti nefropatici sotto dialisi di mantenimento negli USA rimpiange la propria decisione di iniziale questo trattamento. Lo rivela un’indagine condotta su 395 soggetti da Fahad Saeed dell’università di Rochester, secondo cui è normale rimpiangere una decisione che
Un nuovo farmaco sperimentale per la deprivazione androgenica (ADT) nei tumori prostatici si è dimostrato superiore rispetto alle terapie standard basata sul leuprolide, e potrebbe modificare la pratica clinica una volta disponibile. Questo nuovo farmaco, denominato relugolix, è un GnRH-antagonista orale
La terapia di mantenimento con un inibitore del checkpoint immune nei tumori vescicali avanzati che non progrediscono dopo la chemioterapia iniziale è utile ed offre un nuovo standard terapeutico di prima linea per i tumori uroteliali, come affermato da Thomas
Un nuovo approccio meno invasivo per il monitoraggio dei pazienti con tumori vescicali non muscoloinvasivi (MNIBC) ad alto rischio dopo la chirurgia si è dimostrato praticabile. Di solito questi pazienti seguono un’agenda di sorveglianza altamente intensiva sottoponendosi a cistoscopie regolari, il
Il trattamento dei bambini con pielonefrite con 6-9 giorni di antibiotici potrebbe risultare efficace quanto trattarli per 10 giorni o più, come emerge da uno studio condotto su 791 bambini che porta buone notizie per i genitori, in quanto dimostra
La diversità batterica vescicale risulta differente fra le donne con incontinenza urinaria e quelle non affette. Non è noto quale sia il fattore primario e quello secondario, ma è noto che sussiste una differenza che è possibile indagare per comprendere
Molti pazienti urologici presentano fattori di rischio per forme gravi di CoVid-19, e la maggior parte preferirebbe la telemedicina alle visite di persona, come emerge da un’indagine condotta su 399 pazienti da Katharina Boehm della Johannes Gutenberg University di Mainz. La
Come emerge da una recente indagine, più di un terzo dei pazienti USA ricoverati in ospedale con CoVid-19 ha sviluppato nefropatie acute, e quasi il 15% di questi pazienti ha avuto bisogno della dialisi, il che ha portato gli esperti
Il SARS-CoV-2, agente causale del CoVid-19, potrebbe essere presente nel seme dei pazienti affetti dalla malattia, sia in fase acuta che in fase di recupero, come emerge da un piccolo studio condotto su 38 pazienti. Diversi esperti comunque sollevano delle perplessità,