Tumore al seno
Le donne con tumore mammario sensibile agli ormoni fronteggiano anni di terapia adiuvante con farmaci antiestrogenici, e gli ultimi dati suggeriscono che questi farmaci dovrebbero essere assunti per 10 anni anzichè per 5 come raccomandato in precedenza.. Si tratta di un
(Reuters Health) - La soppressione temporanea della funzione ovarica può preservare la fertilità durante la somministrazione di chemioterapia nel carcinoma mammario. Il trattamento con un analogo dell'ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRHa) potrebbe proteggere la funzione ovarica e, potenzialmente, preservare
(Reuters Health) – Le donne che attualmente usano o hanno usato di recente la contraccezione ormonale correrebbero un rischio più elevato del 20% di sviluppare un tumore del seno. A rivelarlo è stato uno studio danese, che ha coinvolto 1,8
I risultati di un esame basato su una firma di 70 geni (70-GS) può influenzare le raccomandazioni sul trattamento adiuvante per le pazienti con tumore mammario in fase precoce classificato a medio rischio mediante un test su 21 geni (21-GA). Secondo
Il neratinib è stato approvato quest’anno per il trattamento adiuvante esteso delle pazienti con tumori mammario HER2+già trattate con trastuzumab, ma quali pazienti dovrebbero ricevere questa terapia? A questa domanda tentano di rispondere Mariana Chavez-MacGregor ed Elizabeth Mittendorf dell’università del
(Reuters Health) – Sulla scorta della scoperta che l'inibizione della proteina tirosin-chinasi 6 (PTK6) determina la soppressione delle metastasi nel tumore del seno triplo negativo, un gruppo di ricercatori guidati da Hannah Irie, della Icahn School of Medicine al Mount
(Reuters Health) - Molte donne sottoposte per almeno cinque anni a terapia ormonale per il trattamento del cancro mammario allo stadio iniziale possono incorrere nella comparsa di nuovi tumori maligni anche dopo vent’anni dalla prima diagnosi. A dirlo un recente
Nelle donne che assumono già una terapia endocrina per un tumore mammario, l’aggiunta di agenti mirati potrebbe aumentare significativamente il rischio complessivo di effetti collaterali di grado 3 e 4. Questi agenti mirati comprendono i CDK4/6-inibitori, gli mTOR-inibitori , i PI3K-inibitori
Una recente ricerca suggerisce che una generale sfiducia nel sistema sanitario porti un terzo delle pazienti con tumore mammario a saltare o a non completare la terapia adiuvante, e la fiducia della paziente nel proprio medico non sembra influenzare il