Tumore al seno
(Reuters Health) – Aggiungere la Risonanza Magnetica Nucleare o l'ecografia all’esame mammografico sembra migliorare la rilevazione di nuovi tumori mammari nelle donne più giovani con cancro della mammella sottoposte ad una terapia conservativa del seno (BCT). È quanto emerge da uno
Le nuove linee guida ACOG sullo screening del tumore mammario evidenziano l’importanza della condivisione del processo decisionale fra medico e paziente. Gli autori, focalizzandosi sulle donne a medio rischio, riconoscono la confusione che deriva dalla mancanza di consenso fra le
Il blocco del checkpoint immune potrebbe avere un ruolo nel trattamento pre-chirurgico dei tumori mammari ad alto rischio in fase precoce. Lo rivela lo studio I-SPY 2, condotto su 249 pazienti da Rita Nanda dell’università di Chicago. Attualmente nessuna forma
La mancanza di fiducia del paziente o di skill di comunicazione efficaci nel medico potrebbe contribuire alle disparità nelle ricostruzioni mammarie post-mastectomia ed in altre procedure elettive. Come affermato da Elham Mahmoudi dell’università del Michigan, autrice di uno studio su
(Reuters Health) – 72% e 69%. Sono le percentuali che le donne- all'età di 80 anni - hanno di sviluppare un cancro al seno se presentano mutazioni rispettivamente a livello di BRCA1 e BRCa2. Sono i calcoli fatti da uno
Per quanto si presuma che la sindrome di Lynch aumenti il rischio di tumori colorettali ed uterini, alcune mutazioni potrebbero portare ad un incremento del rischio di tumori mammari ed ovarici. La maggior parte degli studi descrive la sindrome di
E’ emersa una nuova opzione per le donne con tumore mammario con mutazione BRCA; il PARP-inibitore noto come olaparib migliora significativamente la sopravvivenza libera da progressione nelle pazienti con tumori mammari HER2-negativi metastatici con mutazione BRCA rispetto alla terapia standard. Questo
L’aggiunta di pertuzumab al trattamento standard con trastuzumab nelle pazienti con tumore mammario HER2-positivo in fase precoce porta soltanto a miglioramenti modesti, ed incrementa gli effetti collaterali. Lo ha dimostrato lo studio APHINITY, condotto su 4.805 pazienti, che mette in
Il CT-P6, un biosimilare del trastuzumab, risulta efficace e ben tollerato nelle donne con tumore mammario HER2-positivo. Secondo Francisco Esteva della New York University, autore di uno studio che ha coinvolto 112 centri, si prevede che diversi biosimilari del trastuzumab