Tumore al seno
Nonostante la sua accuratezza limitata, l’uso del rilevamento computerizzato continua uniformemente nelle strutture di screening mammografico digitale degli USA. Secondo John Keen dello John H. Stroger Jr Hospital di Cook County, autore della statistica che ha rivelato questo dato, per
(Reuters Health) – Un algoritmo, messo a punto da un team di ricercatori guidato da Manisha Bahl, del Massachusetts General Hospital di Boston, sarebbe in grado di prevedere quali donne con lesioni ad alto rischio al seno andranno più probabilmente
Far indossare guanti e calze congelati alle pazienti con tumore mammario per 90 minuti durante la somministrazione settimanale del paclitaxel riduce significativamente i reperti oggettivi e soggettivi di neuropatia indotta dalla chemioterapia (CIPN) nell’arco di 12 cicli di trattamento. La CIPN
Negli USA una buona percentuale dei chirurghi e dei radio-oncologi ancora insiste nel trattare le donne dai 70 anni in su con radioterapia adiuvante dopo una nodulectomia per tumore mammario in fase precoce, nonostante le evidenze schiaccianti secondo cui, questa
Le donne con disabilità fisiche e mentali hanno minori probabilità di ricevere lo screening raccomandato per i tumori mammari o intestinali rispetto alle altre pazienti. Lo rivela uno studio condotto nella popolazione britannica da Sarah Floud dell’università di Oxford, secondo
Molte donne con tumore mammario allo stadio precoce hanno impieghi a tempo pieno all’atto della diagnosi, ed hanno maggiori probabilità di mancare sul lavoro per almeno un mese se ricevono un trattamento aggressivo che implichi la chirurgia. Lo dimostra uno
Nelle pazienti con tumore mammario sottoposte a mastectomia, la radioterapia ipofrazionata (HFRT), somministrata in meno frazioni su un periodo più breve, risulta non inferiore aalla terapia frazionata convenzionale (CFRT), con una tossicità dello stesso livello. Questo dato deriva da uno studio
I risultati a 10 anni di un grande studio clinico sui tumori mammari confermano che lasciare nella paziente una minima quantità di tessuto tumorale diffuso ai linfonodi ascellari non compromette la sopravvivenza complessiva in alcune pazienti. Secondo Armando Giuliano del Cedars-Sinai
(Reuters Health) – Il parere del chirurgo ha un peso determinante nella scelta della donna con tumore al seno che deve decidere se sottoporsi o meno a mastectomia profilattica controlaterale (CPM). L’evidenza arriva da uno studio che ha coinvolto oltre