Colesterolo & coronaropatie
Da The European House-Ambrosetti un documento che analizza i primi mesi del 2020 e, grazie al contributo di medici e pazienti, fornisce alcune indicazioni per migliorare la presa in carico di persone a rischio ictus. Aumentare il personale dei centri specializzati
La somministrazione precoce di evolocumab riduce significativamente i livelli di colesterolo LDL nei pazienti con coronaropatie acute sottoposti a PCI primaria, come emerge da uno studio condotto su 202 pazienti da Tomoaki Okada dell’ospedale prefetturale centrale di Kagawa. I dati degli
I benefici dell’antiinfiammaatorio noto come colchicina a seguito di un infarto sono tanto maggiori quanto più il farmaco è introdotto precocemente. Lo stabilisce una sub-amnalisi dello studio COLCOT, condotto su 4.661 pazienti da Nadia Bouabdallaoui del Montreal Heart Institute, secondo
Il ticagrelor potrebbe non essere efficace quanto il clopidogrel a seguito di un infarto miocardico nei pazienti dagli 80 anni in su, nonostante il fatto che il vantaggio in termini di protezione sussista nei pazienti più giovani. Lo dimostra una ricerca
(Reuters Health) – La procedura invasiva offre un vantaggio di sopravvivenza di cinque anni e un minor numero di ricoveri per insufficienza cardiaca ai pazienti ultraottantenni con infarto del miocardio senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI). A suggerirlo è uno
La recente introduzione della monoterapia con aspirina nei pazienti trattati con stent farmacoeluenti è stata presa di mira come possibile causa di improvvise trombosi tardive degli stent. Il timore di trombosi tardive e molto tardive è aumentata sino al 2006,
A seguito dell’insorgenza della pandemia di CoVid-19, una sostanziale riduzione nei ricoveri ospedalieri per infarto acuto è stata accompagnata da un aumento della mortalità. Per quanto non sia possibile confermare che l’incremento osservato nella mortalità da infarto acuto intraospedaliero sia
La reazione cerebrale allo stress potrebbe rappresentare un’importante fattore contribuente al dolore cerebrale nei pazienti con coronaropatie. Per quanto siano necessarie ulteriori ricerche, questi dati potrebbero potenzialmente spostare il paradigma secondo cui l’angina viene valutata rifocalizzando la valutazione clinica e
L’aggiunta di trimetazidina alla terapia medica ottimale non migliora gli esiti a seguito di una PCI di successo per angina stabile o NSTEMI, come emerge dallo studio ATPCI, condotto su 6007 pazienti. Secondo l’autore Roberto Ferrari dell’università di Ferrara, questo