Colesterolo & coronaropatie
Una mobilità funzionale ridotta rappresenta il più forte fattore predittivo di nuovi ricoveri entro 30 giorni negli anziani ricoverati per infarto miocardico acuto. Circa un quinto di questi pazienti viene nuovamente ricoverato entro 30 giorni dalle dimissioni, e la maggior parte
Una RM cardiaca immediata identifica spesso lesioni nuove o diverse rispetto a quelle identificate dall’ECG standard in quasi un paziente su 3 con NSTEMI. Lo dimostra uno studio prospettico condotto su 114 pazienti da John Heitner del New York Presbyterian-Broollyn Methodist
I risultati dell’analisi di un database nazionale hanno dimostrato i sostanziali benefici della PCI precoce nei pazienti dai 75 anni in su con STEMI complicato da shock ipovolemico. Questa strategia è correlata infatti ad una riduzione relativa del 41% ed assoluta
Più dell’80% dei pazienti stabili con STEMI non complicato viene trattato in unità di terapia intensiva, ma il rischio di sviluppare una complicazione che richieda l’attenzione della terapia intensiva è solo del 16,2%, e scende al 13,4% nei pazienti in
Le donne con livelli molto bassi di colesterolo LDL e trigliceridi potrebbero andare incontro ad un rischio più che raddoppiato di ictus emorragico rispetto a quelle con livelli più elevati di questi marcatori. Lo dimostra uno studio condotto su quasi
Nei pazienti anemici sottoposti a PCI la mancata aderenza alla duplice terapia antipiastrinica (DAPT), a differenza della sua sospensione raccomandata dal medico, è associata ad un incremento del rischio di eventi cardiovascolari. maggiori nei due anni susseguenti alla procedura. Lo dimostra
Due nuovi studi asiatici hanno apportato ulteriori evidenze del fatto che la monoterapia estesa con clopidogrel o con altro antipiastrinico P2Y12-inibitore rappresenti la strategia di scelta dopo il posizionamento di uno stent farmacoeluente in un paziente cardiopatico. Lo studio STOPDAPT-2 ha
Un’analisi di alcuni sottogruppi di pazienti dello studio GLOBAL-LEADERS ha supportato ulteriormente l’approccio basato sulla somministrazione soltanto di un breve ciclo di duplice terapia antipiastrinica dopo uno stenting, per proseguire poi a lungo termine soltanto con un P2Y12-inibitore. L’analisi si ha
Una porzione sostanziale del declino negli eventi cardiaci osservato nei pazienti sotto terapia con alirocumab nello studio ODYSSEY Outcomes può essere attribuita alla riduzione della lipoproteina A (Lp(a)). L’effetto del trattamento inoltre risulta sia indipendente che significativamente inferiore rispetto alla