Colesterolo & coronaropatie
Una vasta maggioranza di pazienti potrebbe ottenere livelli target di colesterolo semplicemente mediante statine ed ezetimide, e non necessita di assumere PCSK9-inibitori. Lo ha accertato uno studio condotto da Cristopher Cannon del Brigham and Women’s Hospital di Boston su 105.269
(Reuters Health) - Interrompere la terapia con statine a causa di dolori muscolari o gastrici può rivelarsi una scelta pericolosa a lungo termine. È la conclusione a cui è giunto uno studio condotto dal Brigham and Women’s Hopsital di Boston,
I soggetti con recente diagnosi di fibrillazione atriale vanno incontro ad esiti migliori se gestiti entro 90 giorni da un cardiologo piuttosto che dal medico di base, e ricevere farmaci anticoagulanti orali sembra mediare parzialmente la riduzione del rischio di
I pazienti obesi o anche in sovrappeso presentano una sopravvivenza migliore e meno eventi cardiovascolari o emorragici a seguito di un PCI rispetto alle loro controparti magre o di peso normale. Questi benefici persistono anche per 5 anni dopo l’intervento,
Una nuova diagnosi di Herpes Zoster (HZ) aumenta significativamente il rischio di ictus ed infarto nell’anno susseguente all’infezione, ed il rischio è sorprendentemente elevato nei soggetti al di sotto dei 40 anni, un gruppo tipicamente gravato da meno fattori di
Lo spessore intima-media dell’arteria radiale (rIMT), misurato mediante ecografia ad alta risoluzione, è associato ad un incremento del rischio cardiovascolare e predice gli esiti per il paziente. Sono state effettuate ecografie ad alta risoluzione dell’arteria radiale per investigare i cambiamenti
Alcune mutazioni genetiche nelle cellule del sangue periferico potrebbero rappresentare un fattore causale contribuente per coronaropatie ed arteriosclerosi, specialmente negli anziani. In un recente studio, la presenza di ematopoiesi clonale di potenziale indeterminato (CHIP), definita come clone somatico espanso di
L’elevato carico della mortalità da patologie cardiovascolari nel mondo è legato all’arteriosclerosi ed alle sue complicazioni, e pertanto un suo rilevamento ed una gestione precoci mediante metodi facilmente accessibili e non invasivi sarebbero apprezzabili. La velocità di propagazione aortica (AVP)
I test cardiaci di routine potrebbero non essere indicati per i pazienti che giungono in pronto soccorso con dolore toracico e pochi altri fattori di rischio: una recente analisi condotta su 926.633 pazienti ha dimostrato che i test cardiaci invasivi