Colesterolo & coronaropatie
I pazienti presentati con uno STEMI e sottoposti a PCI in orari notturni oppure nel fine settimana non vanno incontro ad esiti peggiori rispetto a quelli giunti all’osservazione durante le normali ore di lavoro diurne. Lo ha rivelato lo studio
L’aggiunta di N-acetilcisteina (NAC) per via endovenosa al gliceril-trinitrato (GTN) riduce significativamente le dimensioni dell’infarto di circa un terzo nei pazienti con STEMI sottoposti a PCI. Lo ha dimostrato lo studio NACIAM, condotto su 112 pazienti da Sivabaskari Pasupathy dell’Università
(Reuters Health) - Il passaggio dalla terapia con rosuvastatina, un potente ipolipemizzante orale ad altre statine si associa ad un aumentato rischio di infarto miocardico acuto (IMA). Lo sostengono in uno studio recente, dei ricercatori italiani. La rosuvastatina è l’agente
La calma è la virtù dei forti e sarebbe proprio il caso di aggiungere di cuore. Sì perché i forti stress, le arrabbiature e gli sconvolgimenti emotivi possono più che raddoppiare il rischio di un attacco cardiaco nell'ora successiva. Se poi allo
Gli uomini presentano un rischio vitalizio di infarto circa doppio rispetto alle donne, anche tenendo conto dei fattori di rischio cardiovascolare tradizionali come livelli sierici di lipidi, pressione, fumo, diabete, BMI ed attività fisica. Questa differenza fra i sessi si
Per quanto la maggior parte dei pazienti più giovani sia sessualmente attiva un anno dopo un infarto acuto, una donna su 15 ed un uomo su 20 rinunciano completamente all’attività sessuale. Secondo quanto rilevato su 2.802 pazienti, il sesso risulta
La calcificazione coronarica moderata-grave incrementa in modo drammatico il rischio di eventi negativi nelle donne sottoposte a PCI anche se si fa uso dei nuovi stent farmacoeluenti (DES). In base a quanto riscontrato su 11.557 pazienti, nell’arco di 3 anni
Il pre-trattamento con ticagrelor dei pazienti da sottoporre a bypass coronarico è sicuro se l’antitrombotico viene sospeso più di 24 ore prima dell’intervento chirurgico. Secondo Riccardo Gherli dell’Ospedale San Camillo-Forlanini di Roma, autore di uno studio che ha preso in
(Reuters Health) – Fumo attivo e passivo sono entrambi associati a sottili alterazioni della struttura e e della funzione del ventricolo sinistro nella popolazione anziana non affetti da patologie coronariche o circolatorie. È quanto emerge da uno studio statunitense pubblicato