HIV
L’acido zoledronico migliora la bassa BMD in misura maggiore rispetto al passaggio da tenofovir disoproxil fumarato (TDF) ad un altro antivirale nei soggetti adulti con Hiv. Ciò è stato accertato mediante uno studio condotto da Jennifer Hoy della Monash University
L’uso di oppioidi prescrivibili è maggiore nei soggetti con Hiv, ma poco è noto sulla prevalenza delle specifiche tipologie di consumo ad alto rischio in questi soggetti. Un recente studio ha esaminato i dati demografici dell’Hiv Research Network ed i
La combinazione a dosaggio fisso di bictegravir, emtricitabina e tenofovir mantiene la soppressione virale nei soggetti adulti con Hiv, che passano da dolutegravir-abacavir-lamivudina ad un regime potenziato basato sui proteasi-inibitori. Secondo Erin Quirk della Gilead Sciences di Foster City, autrice di
L’Hiv-1 gruppo P rappresenta l’ultimo sottogruppo scoperto del virus dell’Hiv, e sinora è costituito soltanto da due ceppi. Allo scopo di ottenere approfondimenti su questo sottogruppo, è stato effettuato uno screening dei nuovi casi di infezione mediante lo sviluppo di
(Reuters Health) – Tra le persone ad alto rischio di contrarre l'infezione da HIV, circa un utilizzatore su quattro della profilassi pre-esposizione (PrEP) preferirebbe assumere il trattamento al bisogno piuttosto che quotidianamente. A evidenziarlo è una ricerca pubblicata dal Journal of
(Thomson Reuters Foundation) – Nonostante la riduzione delle nuove infezioni nei Paesi occidentali, gli omosessuali avrebbero ancora una probabilità 28 volte più elevata di contrarre l'HIV rispetto agli eterosessuali. È l’allarme lanciato dal rapporto Miles to Go dell'UNAIDS, l'agenzia delle Nazioni
Il diabete in combinazione con l’Hiv incrementa il rischio di iperintensità della materia bianca (WMH), che è stata correlata con deficit cognitivi, come emerge dallo studio MACS, condotto su 322 uomini omosessuali. Secondo l’autore James Becker dell’università di Pittsburgh, nell’era della
Le donne con infezione da Hiv sono prevalentemente in età riproduttiva, e necessitano di una contraccezione sicura, efficace ed economicamente accessibile per evitare gravidanze indesiderate. E' stato condotto uno studio per valutare l’uso della contraccezione e le gravidanze indesiderate in
L’uso cumulativo di darunavir potenziato con ritonavir, un proteasi-inibitore moderno impiegato nel trattamento dell’Hiv, è associato ad un incremento del rischio di patologie cardiovascolari, come risulta dallo studio D:A:D, condotto su più di 49.000 soggetti con Hiv. L’entità dell’associazione è simile