HIV
Gli uomini omosessuali e bisessuali che ricevono diagnosi di Hiv negli USA ricevono prontamente i trattamenti necessari più spesso rispetto al passato, ma i soggetti di razza nera hanno ancora meno possibilità di ricevere una terapia antiretrovirale rispetto alle loro
Dopo più di 30 anni da quando negli USA è stata approvata la prima legge penale per tentare di prevenire la diffusione dell’Hiv, un recente studio ha suggerito che questi provvedimenti hanno fallito nel rallentare la trasmissione del virus. Le leggi
Non Il trattamento dei pazienti Hiv-positivi con una statina che abbia un basso potenziale di interazione negativa con la terapia antiretrovirale potrebbe migliorare significativamente le lipoproteine ed altri marcatori di dislipidemia senza influenzare i tassi di fallimento virologico o il
Le cellule di Langerhans (LC) rappresentano uno dei target cellulari iniziali dell’Hiv a seguito dell’esposizione sessuale al virus, ed esse vengono infettate produttivamente dal virus. Le LC infettate dall’Hiv migrano verso i linfonodi drenanti (dLN) e trasmettono il virus alle
E’ stata effettuata una revisione della letteratura per evidenziare gli effetti differenziali degli antiretrovirali moderni sull’infiammazione sistemica, in quanto l’incremento dell’attivazione immunitaria è collegato a mortalità e morbidità importanti nel contesto dell’infezione da Hiv. E’ stato riscontrato che la terapia antiretrovirale
Il carico oncologico nei soggetti che convivono con l’Hiv negli USA sta andando incontro a notevoli cambiamenti. Secondo un’indagine condotta da Jessica Islam dell’università del North Carolina, in questa popolazione di pazienti il numero di tumori legati all’AIDS ed all’immunosoppressione,
L’infezione da Hiv espone gli adulti ad un aumento del rischio di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta (HFrEF) o preservata (HFpEF) rispetto ai soggetti non infetti. Lo suggerisce un’indagine condotta su 98.015 soggetti da Matthew Freiberg della Vanderbilt University
I programmi di coordinazione assistenziale rappresentano un aspetto importante della gestione dell’Hiv, il cui successo dipende in larga misura dalla collaborazione fra il medico di base del paziente e la figura professionale che ne gestisce il caso. I fattori che influenzano
Le comorbidità a lungo termine cone i deficit cognitivi rimangono prevalenti nei pazienti trattati altrimenti in modo efficace che convivono con l’Hiv. E' stato condotto uno studio che ha investigato la correlazione fra deficit cognitivi e struttura cerebrale nei pazienti