Oncoematologia
La terapia ad alte dosi ed il trapianto di cellule staminali autologhe (ASCT) vengono spesso presi in considerazione per i pazienti al di sopra dei 60 anni con linfomi aggressivi refrattari o recidivanti. Per quanto i dati dei registri clinici
(Reuters Health) – I genitori che fumano possono contribuire ai cambiamenti genetici associati con il tipo più comune di cancro infantile nei loro figli: la leucemia. A suggerirlo un recente studio pubblicato da Cancer Research. Ricerche precedenti avevano già collegato il
Nei pazienti con mieloma multiplo, le nuove terapie hanno avuto un impatto tale da portare a chiedersi se i pazienti necessitino ancora di un trapianto di cellule staminali. Secondo un recente studio, a seguito dell’induzione con lenalidomide e desametasone, la
I pazienti con artrite reumatoide spesso sviluppano disordini linfoproliferativi associati al metotrexate (MTX-LPD) durante il trattamento con questo farmaco. Queste patologie occasionalmente regrediscono spontaneamente dopo la semplice sospensione del trattamento con metotrexate, ma nei pazienti senza regressione spontanea è richiesta
Negli ultimi anni, il numero di agenti approvati e sperimentali che possono essere somministrati in sicurezza per il trattamento dei pazienti con linfomi per un periodo di tempo prolungato è aumentato in modo sostanziale. Molti di questi nuovi agenti vengono
L’ipometilazione globale è stata collegata alla progressone della malattia in diversi tumori, ma non è stata mai riportata per i linfomi diffusi a grandi cellule B (DLBCL). Un recente studio ha dunque puntato a valutare la metilazione globale nei DLBCL, descrivendone
Percentuali più elevate di remissione completa della malattia, sopravvivenza globale (OS) raddoppiata e minori eventi avversi, rispetto alla chemioterapia standard: questi sono i risultati ottenuti nel trattamento della Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) con blinatumomab, adesso disponibile anche in Italia in
Il trattamento con blinatumomab risulta superiore alla chemioterapia standard e determina un incremento quasi doppio nella sopravvivenza complessiva per i pazienti con leucemia linfoblastica acuta (ALL) a cellule B recidivante o refrattaria. I pazienti trattati con questo farmaco, peraltro, vanno
La leucemia linfoblastica acuta a cellule B (B-ALL) rappresenta la tipologia più comune di tumore maligno infantile nel mondo, ma si sa poco sulla sua origine. Recentemente diversi studi hanno dimostrato sia un’elevata incidenza di infezioni da virus di Epstein-Barr