Colesterolo & coronaropatie
Le donne potrebbero presentare un minor livello di rischio rispetto agli uomini a seguito di coronaropatie acute senza slivellamento del tratto ST (STEACS), ma anche le donne ad alto rischio ricevono meno trattamenti basati sulle evidenze, come le angiografie coronariche
Nei pazienti con angina e coronaropatie non ostruttive, la coesistenza di spasmo coronarico epicardico ed incremento della resistenza microvascolare (MR) è associata ad una prognosi peggiore. Lo suggerisce uno studio condotto su 184 pazienti da Hiroaki Shimohawa della Tohoku University
I pazienti sopravvissuti ad un arresto cardiaco extraospedaliero in assenza di segni di STEMI vanno incontro ad una sopravvivenza ad un anno simile a quelli che sono stati sottoposti ad un’angiografia coronarica immediata. Lo dimostra l’estensione dello studio COACT, condotto
Il farmaco sperimentale noto come nabetalone non si è dimostrato in grado di ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori nello studio BETonMACE, che ha preso in considerazione 2.400 pazienti con coronaropatie acute, diabete di tipo 2 e basso colesterolo
La steatosi epatica non alcolica non è associata ad alcun incremento del rischio di infarto miocardico o ictus, come emerge da uno studio che ha coinvolto quasi 18 milioni di soggetti europei. Questa associazione dunque non può essere considerata automatica, ma
La presenza di placche arteriosclerotiche a livello delle arterie coronarie è significativamente associata ad un incremento dei volumi di iperintensità della materia bianca cerebrale, specificamente nella regione sopraventricolare. Ciò accade anche nei soggetti sani che sono a rischio di coronaropatie ma
Nei pazienti coronaropatici la mortalità cardiovascolare ed altri eventi acuti hanno dimostrato una chiara correlazione con fattori di rischio e biomarcatori che comprendono l’attivazione piastrinica. E’ stato condotto uno studio per raccogliere evidenze sulla scarsa risposta al clopidogrel e sulla sua
La ESC ha recentemente pubblicato nuove linee guida su diagnosi e gestione delle coronaropatie croniche. L’edizione del 2019 ha identificato 6 comuni scenari clinici di coronaropatia cronica identificati dalle diverse fasi evolutive della patologia coronarica, escludendo le situazioni in cui
L’uso di soglie sesso-specifiche per l’hs-cTn1 nei pazienti con sospette sindromi coronariche ha portato all’identificazione di un numero di donne con danni al miocardico 5 volte superiore rispetto a quello degli uomini, ma non ha portato a miglioramenti degli esiti